Pmi e Pa saranno  “digitalmente” rivoluzionate dal provvedimento europeo

Può sembrare strano solo a qualcuno di noi che non abbia avuto tempo ancora di pensarci su, ma il Recovery Plan riguarda da vicino aziende come la nostra, non per buttarla in politica,  ma tanti non hanno forse ben compreso la portata per le Pmi ed il sistema pubblico, ovvero per tutto… e forse i media generalisti non lo fanno ben comprendere ai cittadini e alle imprese.

Per quanto riguarda le Pmi, esse potranno beneficiare, direttamente o indirettamente, di una serie di opportunità davvero straordinarie sotto forma di incentivi, bonus e tutto quanto utile a spingere nelle direzioni tracciate dal Recovery Plan, mentre le Pubbliche Amministrazioni potranno digitalizzare ancor di più tutti i processi ed i servizi, se a tutto questo mettiamo che siamo in epoca di esplosione di AI e 5G…

Ma andiamo con ordine:

Il Recovery Fund è lo strumento della Commissione Europea per rilanciare le economie dei paesi membri dopo la crisi provocata dalla pandemia. Il Consiglio Europeo di luglio ha elaborato un piano da 750 miliardi di euro così ripartiti: 390 miliardi di finanziamenti sotto forma di sovvenzioni  e 360 miliardi di prestiti. L’Italia ha la quota di gran lunga maggiore tra tutti i paesi della Ue e i soldi  arriveranno allo Stato italiano nel primo trimestre del 2021.

Quindi per l’Italia ben 196 miliardi gestiti attraverso il Recovery Plan italiano, vale a dire il piano di investimenti nazionale che determina in che modo utilizzare nel concreto questa ingenti risorse economiche. La ripartizione, vincolata sulla base degli obiettivi della Ue avrà la sua parte maggioritaria in progetti green, per la conversione ecologica del paese, 75 miliardi per rinforzare misure come superbonus o provocare uno shock rivoluzionario sul tema della mobilità elettrica, ma, ciò che più interessa ben Il 20% del recovery, pari a circa 40 miliardi, dovrebbe andare ai progetti di digitalizzazione dove  parte importante sarà la Banda Larga, ma poi ci sono un mare di attività per la digitalizzazione completa del paese, delle imprese, dei sistemi pubblici, per la formazione a “pensare” digitale, vivere digitale. Ma anche gli altri settori, chiameranno il digitale…dalla rigenerazione urbana delle città, sempre più smart city ed “intelligenti”, alla modernizzazione del servizio sanitario, il tutto in un’ ottica appunto di Next Generation UE (il nome originario ed ufficiale del Recovery plan), con l’occhio alla nuova generazione di europei, non una soluzione per affrontare una contingenza, seppur drammatica, come la crisi dovuta al Covid, semplicemente per tornare al punto di prima su servizi, digitalizzazione ,ambiente, competitività.  Qui, in questo scenario,  Genesis Mobile ha tante carte da giocare, per intercettare con Pmi ed Enti Pubblici queste progettualità, per concorrere alla modernizzazione del sistema paese.