L’inarrestabile ascesa del Local Marketing

È sicuramente uno dei topic più importanti e chiacchierati del momento e, forse, proprio per questo uno dei più travisati. Proviamo a fare chiarezza: che cos’è il Local Marketing?

“Si tratta dell’insieme di attività di comunicazione e promozione il cui obiettivo è far arrivare gli utenti in un luogo fisico (generalmente la sede dell’impresa) perché è in quel luogo che si completa la transazione” (Antonacci – Carriero, 2017)

Un insieme di attività, dunque, messe in campo con un obiettivo ben specifico: varcare la barriera del digitale per far approdare gli utenti nel nostro “negozio fisico”.

 

GLI STRUMENTI DEL LOCAL MARKETING

Inutile negarlo: ogni tua ricerca passa necessariamente da una query su Google. E allora perché non portare la tua azienda sul motore di ricerca usato dal 95% degli italiani?

 

Una scheda su Google My Business raccoglie, in poche righe, tutte le informazioni fondamentali sulla tua azienda. E in più permette agli utenti di contattarti in maniera diretta. Non solo: lo strumento delle recensioni permette di ricreare, online, il classico passaparola a cui siamo tanto affezionati. Ecco perché, quando un utente cerca su Google la pizzeria più vicina, è fondamentale che tra i primi risultati ci sia anche il tuo. E se il mercato di riferimento è particolarmente affollato? Niente che una sponsorizzazione non possa risolvere.

Tuttavia non esiste solo Google. In un mondo sempre più customer oriented non possiamo pensare di intercettare un potenziale cliente utilizzando un singolo strumento. Al contrario, è fondamentale integrare tutti i nostri canali di comunicazione in maniera sinergica, affinché la nostra strategia passi da una logica multicanale (uso quanti più strumenti possibile) ad una omnicanale (uso tutto gli strumenti che ho a disposizione e faccio in modo che siano tutti collegati tra loro) con l’utente al centro della nostra strategia.

Ed è qui che entrano in gioco i social.

Chi ha studiato marketing avrà sentito almeno una volta la frase “Think global, act local”. Pensa a livello globale, agisci a livello locale. Oggi possiamo dire con certezza che un concetto di questo tipo, che ha fatto la fortuna delle multinazionali negli ultimi decenni del XX secolo, risulta difficilmente applicabile al mondo delle PMI. Per le quali, al contrario, sarà più utile applicare su scala globale i concetti e le meccaniche del mondo locale. Pensa all’ultima volta in cui ti sei recato nel tuo negozio di abbigliamento preferito: hai acquistato qualcosa che (molto probabilmente) avresti potuto trovare online, comodamente dal divano, per poi fartela spedire a casa in 48 ore. Eppure hai preferito acquistare quell’abito dalla tua bottega di fiducia e il motivo per cui l’hai fatto è molto semplice: potresti ordinare online un intero guardaroba, ma non l’esperienza di un artigiano che guida il tuo acquisto verso l’abito che meglio si abbina al tuo taglio di capelli.

Ed è esattamente questo che una piccola azienda dovrebbe fare: portare il suo mondo sul social. Raccontandosi, aprendosi al pubblico in sessioni di domande e risposte, fidelizzando e nutrendo un pubblico sempre più affamato di contenuti.

E di esperienze.

 

IL LOCAL MARKETING AI TEMPI DELLA QUARANTENA

Un’ultima riflessione: nel mondo dopo la quarantena, ha ancora senso la definizione che abbiamo riportato a inizio pagina? O il “luogo fisico” a cui mirare è diventato semplicemente un “luogo”? Fisico o digitale, sicuramente reale.

Rispondiamo insieme a queste domande: ci vediamo giovedì 21 Maggio al nostro Webinar su zoom dedicato al Local Marketing. La partecipazione è totalmente gratuita.

Registrarsi è semplicissimo. Ti basta cliccare su questo link e compilare il form: https://clicsu.net/2lvHf