Se possiedi un ristorante, una pizzeria, un pubblico esercizio, questi sono giorni di preoccupazione certo ma anche di programmare la ripresa.

Quando potrai aprire dovrai eseguire ciò che stai decidendo oggi, mettere in pratica ciò che hai appreso e cosa è nato col confronto tra colleghi e consulenti, non potrai fermarti di nuovo per pensare!

Lo scenario più probabile è quello di una fine dalla quarantena stretta, e quindi con la possibilità di riaprire i locali alla fine di Aprile o, al più tardi, nel mese di Maggio.

Apertura totale? Non proprio da subito: può darsi che ripercorreremo a ritroso i provvedimenti di restrizione, quindi ci potrebbe essere una prima fase di apertura consentita solo fino alle 18 di sera e con la possibilità di fare asporto e consegne di sera, ma non la sala.

Se non sei preparato per l’asporto e delivery potrebbe convenirti farlo. Non perderai prestigio, né  disabituerai i tuoi clienti a venire nel locale quando potrà essere finalmente aperto. Bisogna affrettarsi e conquistare quote di mercato, dotandosi di stumenti di mobile commerce e mobile booking.

 

Ma non devi perdere di vista la sala !

Sarà fondamentale comunicare ai clienti, soprattutto quelli più fidelizzati, tutto quello che farai per rendere il tuo locale “VirusFree”. Ricorda che i cambiamenti non saranno solo quelli della legge né quelli che vivrai con i tuoi collaboratori in cucina, ma investiranno profondamente i criteri di scelta del cliente.

La gente vorrà serenità e normalità  ma con una percezione piena di sicurezza.

Tutto quello che farai per adeguare il tuo locale andrà raccontato (con un video o con immagini ),  come e meglio delle principali pietanze servite di solito.

Sarà un obbligo non considerare più i sistemi di prenotazione come uno dei modi per gestire il locale ma saranno il metodo principale.

Dimentica le file fuori al locale:  non  saranno consentite come prima per diversi mesi, e tanti clienti non saranno nemmeno più disposti a farle. Immagina che il cliente medio sarà un cliente che andrà al ristorante come si va in piscina, osservando delle regole; chi va in piscina indossa cuffia e si fa doccia prima, chi viene da te saprà che deve osservare delle regole che dovrai comunicare, nel punto food oltre che in remoto.

La gran parte dei clienti te ne sarà grata, poiché vivrà esperienze in sicurezza. Non aver vergogna di far indossare ai camerieri caschi e mascherine, di predisporre un separatore in plexiglass sui  tavoli per più commensali, come stanno facendo in Cina e Corea.

Invia al prenotato uno storytelling con il menù completo o dai comunque la possibilità di scelta anche in remoto, così da evitare di dare carte in mano se non le si gradisce e velocizzare operazioni di scelta al tavolo. Non portare posate che non siano imbustate, evidenzia i sistemi di sanificazione o imballa anche i bicchieri.

Quindi?  Va organizzato meglio e per tutti il sistema di prenotazione, di gestione del personale e delle forniture,  e hai solo un modo per farlo in un colpo solo senza falle e senza perdere la salute:

 

Con  strumenti web mobile  efficienti e semplici, per te, il tuo personale, i tuoi clienti.

Probabilmente dovrai ridurre per qualche mese la capienza del locale. Hai davanti due strade, di cui la prima da evitare:

  1. Scarichi sul cliente il delta economico di aumento dei costi,
  2. oppure scegli di non lavorare solo la sera o a pranzo ma immagino un locale che in orari “morti” monetizzi con possibilità di
  • postazioni di lavoro temporanee con wifi,
  • food boutique almeno sulle referenze cui posso già farlo, in attesa di disposizioni che potrebbero renderlo generalizzato e liberalizzato,
  • contatto i clienti soliti che venivano spesso a fare cerimonie ed eventi  e che sono un po’ dubbiosi sul come e quando riprendere a farle,
  • mi dedico a piccole preparazioni, piatti pronti etc che destino, senza svalutare il locale e la sua sala, ad un mercato alternativo e complementare,
  • offro novità gastronomiche per un comprensorio che non potrà andar fuori zona per molto a scoprirle,

 

Ci sono un mare di attività che puoi fare e che poi devi comunicare, alla gente giusta, per il tuo business, al momento giusto. Costruire il database è ancora più importante e nutrirlo con i contenuti giusti un imperativo categorico.

Ovvio, ogni pubblico esercizio avrà bisogno di analisi tailor made, non esiste ricetta giusta per tutti, due esempi:

  1. Se hai  un locale glamour di realtà turistica a forte presenza straniera altospendente, quest’anno, tutto, quella clientela fondamentale la devi dimenticare.  Sono questi i locali che hanno sempre trascurato la comunicazione locale e di prossimità, non ne avevano bisogno, ed oggi ? Con il webmarketing possono intercettare la clientela che serve, anche nel raggio di 50 -100 km e che non hanno mai calcolato.
  2. Se sei  una realtà medio piccola in provincia ti  dedicherai alla  comunità e a quelle più prossime, sarai flessibile nell’offerta, ti integrerai meglio con i loro bisogni e cercherai di comprenderli davvero, anche mediante sondaggi ed interviste via mobile web. Se il business era pausa pranzo mi orienterò anche sul portare i pasti sul luogo di lavoro, cosa che magari prima non si faceva, mi adatterò meglio agli orari di ufficio, scaglionerò le prenotazioni favorendo fidelizzati e clienti abituali.

 

Cambierà molto a breve e medio termine ma non cambierà la voglia della gente di  venire da te, anzi muore dalla voglia di tornare.