La comunicazione digitale in Odontoiatria al tempo del Covid

Quattro mesi per un salto lungo due anni. Questa è la storia del COVID e della spinta digitale della nostra società. Una notte per decidere di chiudere con il passato, un lockdown temporale che in poche settimane ci ha costretti a fare delle scelte di profondo cambiamento.

Abbiamo iniziato a spingere un carrello virtuale nel market della nostra mente, alla ricerca di un percorso che ci portasse a comprendere qualcosa in più su cosa sarebbe successo dopo, un dopo che stenta ad arrivare o che forse è già arrivato cogliendoci un po’ impreparati.

Odontoiatri come astronauti chiusi nei propri studi cercando di restituire ai pazienti il sorriso ma anche la calma e la serenità per affrontare un percorso di cure. Infermieri stremati con il segno della mascherina su volti affaticati. Queste le immagini indelebili di un cambiamento che non ci porterà mai più al mondo che conoscevamo.

E’ stato come un corso di formazione intensivo, questo periodo di lockdown, un training da guerra, per prepararci ad un mondo nuovo che ci terrà forse più distanti ma che forse ci spingerà a ricercare maggiori informazioni sull’altro, sui nostri pazienti, sui nostri consumatori, sui nostri collaboratori.

Un futuro in cui la digitalizzazione di un abbraccio sarà sempre più qualcosa che apparirà come la nuova normalità, un messaggio di vicinanza ad un paziente per ricordarsi che ci siamo, anche se non ci vediamo.

In questi mesi abbiamo scoperto che molti di noi sapevano acquistare online, abbiamo scoperto che l’utilizzo del proprio smartphone non è sempre e solo relegato al controllo della posta elettronica, abbiamo scoperto che un messaggio di vicinanza e di solidarietà sono forti più di mille abbracci, e ora non riusciamo più a tornare indietro, per paura o perché forse ci hanno fatto assaggiare qualcosa dal sapore incredibilmente dolce. Qualcosa di cui ora non sappiamo più fare a meno.

Abbiamo riscoperto che un video può emozionare più di mille parole e che con un click possiamo arrivare dove forse non avremmo mai pensato. Stiamo diventando entità diverse?

Forse il digitale era già nella nostra vita ma lo abbiamo per molto tempo ignorato, quasi fosse un’attività di contorno, una cornice che potevamo anche non montare intorno al quadro della nostra esistenza e oggi quella cornice non possiamo più toglierla.

Sorseggiamo una tazza di caffè e riceviamo un messaggio con un link, ci connettiamo e compiliamo un questionario di gradimento scoprendo che il valore della nostra esperienza è importante per l’azienda da cui abbiamo acquistato quel caffè. Siamo contenti, soddisfatti che qualcuno, che non conosciamo, valuti la nostra idea e il nostro giudizio.

Domani, un domani che è già qui, ci affideremo ad un assistente virtuale che apparirà cordiale e sempre presente, un’entità che sarà in grado di aiutarci con consigli e indicazioni fondamentali ed è per questo che lo accetteremo sempre di più come parte della nostra vita. Andremo dal nostro dentista passando poco tempo in studio, più distanti, con meno abbracci e meno rapporti umani; eppure lui saprà tutto della nostra salute, anticiperà sempre le nostre paure riuscendo a creare in noi un percorso di consapevolezza della cura che ci renderà pazienti più sereni.

Riceveremo messaggi di benvenuto quando entreremo in studio, messaggi in cui ci sarà chiesto come è andata mentre andremo via. Vivremo forse più distanti fisicamente, ma più connessi e quindi più vicini.

Di tutto questo parliamo nel nostro webinar in cui presenteremo il modo in cui la società sta cambiando e di come la sanità digitale rappresenterà il futuro da cui nessun operatore sanitario e nessun paziente potranno più fare a meno perché in un momento di profonda lontananza tutto questo ci farà sentire incredibilmente più vicini.

 

Sergio Magliocchi
Chief of digital health