Il food market tra sfide e nuove opportunità

Cosa hanno da sempre rappresentato ristoranti, pizzerie, pub?  dobbiamo ammettere che sono il cuore di molte comunità. Sono i luoghi in cui viviamo molte delle nostre emozioni sociali: appuntamenti in coppia, aggregazioni di comitive di amici, le famiglie festeggiano i compleanni, momenti di pausa dal lavoro e relax post lavoro.

È fondamentale interpretare le esigenze, immediate, del consumatore. Affrontare la nuova quotidianità dell’utente, portando direttamente nelle loro mura domestiche delle attività che prima svolgevano fuori” dichiara – Lucy Sinclar – Director, Market Insights EMEA Google.

La pandemia da questo punto di vista, presenta sfide uniche per l’intera industry. La strada da percorrere dipende da molte variabili, che devono però tenere presente queste tre variabili che la Sinclar indica: Esigenze Immediate, Nuova Quotidianità, Trend Comportamentali.

Esigenze immediate (cosa serve all’imprenditore)

La gente cerca informazioni di cui può fidarsi, soprattutto nei momenti d’incertezza. Questo è ancora più evidente quando si tratta di opzioni alimentari accessibili e disponibili nelle vicinanze. I due elementi che vengono rilevati in questo periodo sono, il “mercato di prossimità” e l’interesse per il “Take away” aumentati rispettivamente del 285% dall’inizio di marzo.

Diventa dontatto con i clienti. Queste azioni basilari servono ad aiutare le persone a pianificare e a prepararsi. Tra le attività basilari, possiamo trovare:

1. Aggiornare il profilo aziendale su Google My Business – aggiornamenti sul profilo e sulla posizione, come le modifiche degli orari del ristorante, comprese le chiusure temporanee o gli orari modificati. È utile sapere che appariranno anche su Google Search e Google Maps.

È importante riconoscere oggi Google My Business come un “giardino recintato”, dal quale l’utente non esce quando approda per la sua ricerca, ma è stesso da esso che compie tutte le sue attività.

 

Questo ci conduce al secondo elemento basilare:

  1. Dotarsi di una FoodPage che offre il tuo servizio – in altre parole di una pagina di atterraggio da cliccare direttamente da google per poter visualizzare il menù d’asporto e poter ordinare e pagare per poi ritirare comodamente ad un orario prestabilito.
  2. Il tuo patrimonio va però custodito – Le informazioni dei propri clienti, gusti, preferenze e comportamenti, vanno memorizzati e conservati per risposte calde da dare al cliente quanto ci richiede il nostro servizio. Ci sono strumenti o tools “All in One” che permettono non solo la produzione e distribuzione di contenuti, ma anche di memorizzare queste informazioni, nel rispetto della privacy, e da utilizzare in modo automatico al momento giusto, alla persona giusta, sul canale che lui desidera.

 

Trend comportamentali (cosa chiedono le persone)

Abbiamo sottolineato che nell’ultimo periodo è stato registrato un aumento significativo dell’interesse dei consumatori per la “consegna”, come risultato delle campagne di distanziamento sociale.

Le persone sono soprattutto alla ricerca di:

  • Buone occasioni
  • Modi sostenibili di accedere al cibo
  • Sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti

Sarà privilegiato anche chi utilizzerà risorse locali e di origine controllata per testimoniare il valore di genuinità della propria offerta di ristorazione.

Sarà fondamentale prestare attenzione a quello che viene definito “food delivery safe”, quindi non solo la produzione ma anche la consegna per la merce d’asporto. Creare un rapporto di fiducia permetterà all’imprenditore anche di riuscire a disintermediare dai servizi di delivery esterni, che diventano oggi ancor più opprimenti nelle percentuali di gestione del servizio. Il consiglio è di iniziare una prima fase di ritiro organizzata presso il punto vendita e poi organizzare le consegne, se possibile in autonomia: “organizza le consegne tu ed in sicurezza per il tuo cliente”

 

Nuova Quotidianità (cosa faremo tutti da domani)

Questa fase ci vedrà coinvolti nel ripensare a nuove attività, interpretando nuove quotidianità dove l’esperienza deve essere raccontata va fatta vivere a ciascuno nella propria casa.

Quindi se da un lato il mercato diventerà sempre più di prossimità, dall’altro, diventa sempre più importante fornire un servizio “a comparti”

  • poter fornire al proprio cliente anche solo una parte dei propri prodotti,
  • sostenere il cliente perché vorrà realizzare lui stesso a casa alcune pietanze o attività culinarie.
  • seguire il cliente con un sistema di relazione digitale semplice ed efficace.

 

La chiave vincente per affrontare questa fase, sarà farsi trovare pronto, in modo caldo ed accogliente quando il cliente ne fa richiesta. Senza essere disturbante ed arrogante, come spesso si vede in queste ore, con la gara a chi dispone dell’applicazione migliore per consegnare cibo. Rassicurare il cliente che vi sarà continuità delle sue abitudini di acquisto presso la propria attività, nel rispetto della sua persona e delle sue modalità.

“Oggi vince chi crea relazioni con piccoli gruppi di persone, che diventeranno da sconosciuti a brand ambassador del loro piccolo negozio preferito.”

Vincenzo De Simone