Il digitale e l’e-commerce come risposta alla crisi Coronavirus

L’emergenza corona virus ci ha messo di fronte ad uno scenario quasi surreale. Il blocco susseguente è stato risolto da molte aziende attraverso lo strumento dello smart working.

Questo però ci pone difronte ad interrogativi che da mesi poniamo a molte aziende che incontriamo.

La digitalizzazione e l’innovazione sono  un vezzo ? O in realtà sono fenomeni del tutto accessibili e che possono arricchire veramente la quotidianità e migliorarla ?

Pensare a sviluppare strumenti digitali per svolgere il proprio lavoro in mobilità potrebbe avere un effettivo risvolto non sono nell’immediato, ma anche in un futuro più lontano.

Ricorrere ad un IT assessment è ormai un elemento imprescindibile per le aziende. Partendo dalla digitalizzazione dai processi interni come quello della funzione Hr.

La struttura IT è estremamente importante, e senza accorgersene è diventata tra gli elementi primari di cui curarsi e sottoporre a manutenzione. Attraverso la valutazione del sistema informativo si avrà una completa overview dell’andamento e della qualità della rete sulla quale si basa l’attività lavorativa.

E naturale conseguenza sarà quello di digitalizzare il processo di vendita attraverso la digitalizzazione del processo di marketing con piattaforme che riescano a contenere in un solo luogo tutti i tool fondamentali ( dall’acquisizione lead alla vendita).

Investire in una piattaforma di mobile marketing e investire in un e-commerce potrebbe rivelarsi una strategia furba e con grande resa.

Un e-commerce è un metodo facile, comodo, veloce e pratico per l’acquisto di qualunque bene. Non ci sono particolari limiti geografici nel processo di vendita, così come i costi sono nettamente inferiori rispetto a un negozio fisico, soprattutto se si sceglie la tipologia di vendita ‘dropshipping’.

E del resto anche i dati statistici ci confermano le performance di forte crescita del settore e-commerce.

il Financial Times insieme a Statista ha stilato la classifica “FT 1000 Europe’s Fastest Growing Companies 2020“, la graduatoria che elenca le mille società europee a crescita maggiore fra il 2015 e il 2018. L’Italia si colloca al secondo posto e le prime due aziende sono state due aziende che fanno e-commerce :

Mamma 2.0 più nota con il nome del suo portale e brand nativo digitale Mukako, che realizza e vende online prodotti per bambini che uniscono design e ludo-didattica ( una crescita media annua pari al 316% tra il 2015 e il 2018.)

Secondo sul podio nazionale e 22° nel ranking europeo è il servizio di spesa online Supermercato24, che mette a segno una crescita media annua del 260% nel periodo esaminato.