In un contraddittorio sul Times John Maynard Keynes, accusato di volubilità, domandava: “Quando cambiano i fatti io cambio idea. E lei cosa fa?

In queste terribili settimane della pandemia sono cambiati non solo i fatti ma anche gli stessi interessi economici, i linguaggi e le forme della comunicazione.

Il distanziamento, la precarietà operativa, la minaccia di nuove chiusure: tutto oggi diventa liquido e occasionale.

Tutti fattori essenziali per chi si occupa di sistemi di connessione digitale mobile.

L’obbiettivo del workshop di Rimini non solo è quello di analizzare queste nuove dinamiche socio economiche, dando un volto agli interlocutori che la rete commerciale di Genesis Mobile si troverà di fronte come possibili partner e clienti, ma anche quello di capire come le “Botteghe” italiane si stanno adattando al cigno nero del coronavirus, ed inoltre  quello di condividere un metodo, una procedura, un codice, per continuare a ragionare su questi nuovi profili aziendali.

Infatti forse l’unico fatto che ci sembra oggi incontrovertibile, è che siamo solo all’inizio di una lunga fase di trasformazione in cui la storia diventa formazione e l’impresa assume i tratti di un osservatorio in cui ogni imprenditore cerca di cogliere prima e meglio degli altri le traiettorie del cambiamento.

Come diceva Platone nel suo Simposio: “Sarebbe davvero bello Agatone se la sapienza fosse in grado di scorrere dal più pieno al più vuoto di noi, solo che ci mettessimo in contatto l’un con l’altro, come l’acqua che scorre nelle coppe attraverso un filo di lana, da quella più piena a quella più vuota”.

Questa è oggi un’impresa vincente.

Michele Mezza (in foto)