Marketing, il mobile "stand alone" non paga più

16 maggio 2014 genesis Digital

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In forte aumento l’uso delle tecnologie mobili da parte delle aziende e lo sviluppo di progetti. Ma è necessaria l’integrazione del “medium” in chiave multicanale, pena il ritardo del processo di trasformazione. Marta Valsecchi (Polimi): “Siamo alla svolta”

Revolution Mobile!

Non è uno slogan, ma la rappresentazione della realtà. Grazie a uno strumento che diventa anche una modalità di comportamento, esercenti, cittadini, business-man, lavoratori in genere sono in grado di lavorare mentre si spostano, effettuare acquisti, leggere in tempo reale promozioni di prodotti, utilizzare fidelity card e altro ancora.

Qualche dato ci aiuta a capire la forza del canale mobile:

– 37 milioni di smartphone,
– 27 di mobile surfer,
– con 75 minuti di connessione giornaliera a internet da mobile.
Ma non è finita. In termini di propensione ad accogliere proposte di mobile marketing, i mobile surfer dimostrano il loro gradimento: il 76% è favorevole a ricevere i coupon sullo smartphone e il 60% dice di aver visionato annunci pubblicitari durante la navigazione dal cellulare. “Il 2013 può davvero considerarsi l’anno della svolta per il mobile – afferma Marta Valsecchi, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano -. Due esempi: il mobile advertising è cresciuto del 129%, raggiungendo il 10% (204 milioni) sul totale degli investimenti in Internet advertising (effettuati su pc, smartphone e tablet), mentre il mobile commerce aumenta del 255% rispetto al 2012, toccando i 510 milioni (4,5% delle vendite complessive)”.

Di fronte a questo scenario, cresce il numero delle aziende che sviluppano progetti in questi ambiti. “Il 21% delle aziende intervistate ha dichiarato di aver utilizzato per la prima volta nel 2013 iniziative di mobile marketing. L’innovazione incide sui comportamenti dei clienti: si pensi alla dematerializzazione dei volantini pubblicitari – prosegue Valsecchi – alla possibilità di confezionare coupon per le fidelity card, senza dimenticare i programmi di loyalty, che premiano i comportamenti virtuosi dei clienti”. leggi tutto

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